Non posso tirarmi indietro. Non posso non dire qualcosa su questo libro.
Ho finito di leggere le ultime pagine proprio ieri. Ero al mare, sdraiato su una sabbia gelida sovrastato da un cielo grigio. Il suono del mare era diventato un noioso rumore, incessante, battente come il vento che ti freddava la schiena e ti faceva diventare un tutt’uno con la spiaggia.
Il contesto in cui si legge un libro spesso non si sceglie, capita. E a me, prima di ieri, è capitato di leggere questo romanzo in treno o in stazione o a casa a notte fonda. Questa volta sembra quasi che il libro si sia scelto l’ambiente giusto per esser letto.
È vero le ultime pagine sono veramente belle, toccanti, scritte senza mai scadere in inutili sentimentalismi. Quasi ho provato le stesse forti, a volte imbarazzanti, sensazioni del protagonista nel ricordo della madre.
Le prime pagine ci metti un pò a metabolizzarle perché ti scaraventano all’interno di un’altra vita. Ti cortocircuitano senza preavviso con la vita “estrema” del protagonista.
L’uso del “tu” durante la narrazione ti fa vivere una sorta di vita parallela creando ancor più coinvolgimento. Ogni lettore è il soggetto principale del romanzo tanto più che la seconda persona singolare sostituisce sempre, puntualmente, il nome del protagonista (che non viene rivelato neanche alla fine).
Che dire?
Grazie Fra, è stato davvero un ottimo regalo. Mi sono fidato di te, del tuo consiglio e sono stato ripagato.
Il libro ovviamente è straordinario.
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